Ripresa
Capire il contesto, più che vederlo, è fondamentale per la pianificazione delle riprese. Da qui nasce il concept che determinerà l’aspetto delle immagini finali.
01 — Cosa faccio
Video e suono cinematografici: ripresa, montaggio, colore e mastering.
Come funziona
Capire il contesto, più che vederlo, è fondamentale per la pianificazione delle riprese. Da qui nasce il concept che determinerà l’aspetto delle immagini finali.
Unire immagini, fotogrammi ed effetti sonori nella combinazione ed equilibrio giusto è la direzione che prediligo per eliminare definitivamente la camera tra il momento e chi osserva.
Qualsiasi video senza la dovuta attenzione al suono è un video a metà, per questo l’udito diventa parte fondamentale dell’esperienza, per un’immersività maggiore.
Un evento succede una volta sola. Poi resta soltanto quello che qualcuno è riuscito a portarsi via: un’immagine, un suono, la faccia di una persona mentre stava succedendo. Il mio lavoro è questo — non documentare, ma tenere in vita la sensazione di essere stati lì. Quando funziona davvero, chi guarda mesi dopo non pensa “che bel video”. Pensa me lo ricordo.
Prima di accendere qualsiasi cosa mi siedo con chi il progetto ce l’ha in testa. Portiamo immagini, fotogrammi, cose viste in giro che sembrano non c’entrare niente e invece c’entrano tutto. Le mettiamo sul tavolo, le spostiamo, ne buttiamo via metà. Quello che resta è il tono del progetto: da lì in poi ogni scelta ha una direzione.
Quando arrivo sul posto ho già visto buona parte delle inquadrature. Non perché sia tutto deciso, ma perché ho passato giorni a immaginare da dove cadrà la luce, dove mi metterò, cosa voglio che si veda per primo.
La color non è un filtro appoggiato sopra alla fine. È il momento in cui decido cosa deve sentire chi guarda: se una scena deve trasparire il calore di una casa o la freschezza del cielo d’autunno. Lavoro su ogni immagine finché smette di essere una foto ben esposta e diventa un ricordo. È la differenza tra guardare uno scatto e riconoscerlo.